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Ginocchio

Ortopedia

Chirurgia protesica di ginocchio

La patologia degenerativa del ginocchio è una problematica molto diffusa e
fortemente invalidante per il paziente. Spesso si associa a deviazioni
dell’asse di carico dell’arto inferiore quali valgismo e varismo. Talvolta
invece, l’usura della cartilagine avviene in assenza di deformità. L’intervento
chirurgico mira a correggere questa condizione locale e, se presente anche la
deviazione dell’asse dell’arto inferiore.

Nel primo caso è indicata la protesi monocompartimentale o parziale, che va
pertanto proposta in caso di usura localizzata di una parte del ginocchio (la
metà interna o esterna) mantenendo in situ la porzione sana (opposta) ed i
legamenti crociati. Questa opzione però non permette di correggere l’asse
dell’arto inferiore e quindi ha indicazioni ristrette.

L’artroprotesi totale è una soluzione più versatile. E’ trattamento ottimale in caso di usura
della cartilagine, anche grave e diffusa a tutta l’articolazione, ma anche di
usura associata ad alterazioni dell’asse di carico

Quali sono i sintomi dell’artrosi di ginocchio? Il dolore è il sintomo principale; si manifesta
inizialmente con la deambulazione, in seguito compare anche a riposo.
Frequentemente si associa a zoppia e senso di fatica ingravescente. La somma di
questi tre sintomi fa si che il paziente sia costretto a limitare le sue
attività quotidiane in modo marcato. Il versamento articolare può essere
presente e contribuire alla limitazione funzionale del ginocchio.

Quali accertamenti diagnostici sono necessari? La radiologia convenzionale è
l’esame diagnostico per eccellenza. Le indagini vanno sempre eseguite sotto
carico per valutare attentamente l’entità dell’usura. La misurazione dell’asse
di carico è fondamentale per scegliere la tipologia di intervento più
opportuna.

In che consiste l’intervento chirurgico? La protesi
monocompartimentale è costituita da un piccolo piatto tibiale metallico, da
guscio femorale anch’esso metallico tra i quali si interpone uno spessore in
plastica che riduce l’attrito durante il movimento del ginocchio.
L’artroprotesi totale prevede la sostituzione completa dell’articolazione – articolazione femoro-tibiale mediale e laterale e l’articolazione femoro-rotulea –  con componenti analoghe a quelle della protesi parziale. In entrambe le opzioni, le componenti protesiche vanno preferenzialemtne fissate all’osso con del cemento.

In che consiste la riabilitazione postoperatoria?

Il programma riabilitativo privilegia il recupero articolare. Il paziente inizia
la mobilizzazione del ginocchio dal giorno successivo all’intervento mediante
Kinetec. Questo strumento va applicato quotidianamente, per diverse ore,
incrementando la flessione ad ogni seduta. La deambulazione con 2 bastoni
inizia dal 2° giorno postoperatorio. Allo scadere del 1° mese inizia anche il
rinforzo isometrico del quadricipite.

Che risultati è lecito aspettarsi? Le protesi di ginocchio garantiscono dei margini di
recupero sorprendenti. I pazienti candidati alla protesi monocompartimentale
hanno dei sintomi e delle limitazioni preoperatorie meno gravi rispetto a
quelli candidati alla protesi totale. In entrambe le tipologie di interventi il
dolore regredisce rapidamente, mentre aumenta parallelamente il recupero del
movimento e dell’autonomia del paziente. A seguito di una protesi totale si può
prevedere il ritorno ad una attività sportiva blanda che comprenda jogging e
nuoto; mentre dopo protesi monocompartimentale è possibile, in genere,
un’attività sportiva più impegnativa.